Chiesa di Sant’Antonio da Padova

Punti di Interesse Storico-Culturali - S. Pancrazio S.no - Via Mesagne, 38

DESCRIZIONE

La chiesa di Sant’Antonio da Padova si trova  nel centro storico del paese e costituisce il polo principale della morfologia urbana che si è sviluppata  nel Medioevo ed  intorno al quale nacque il primo nucleo abitato.  Una chiesa ricca di storia, il cui  nucleo originario risale ad un periodo compreso tra la fine del  XI secolo  ed i primi del successivo.  Sicuramente  è stata la prima chiesa parrocchiale di San Pancrazio Salentino, perché  già nel 1063 esisteva la Venerabile chiesa di S. Pancrazio”. Solo in seguito  fu  dedicata  al culto di  Sant’Antonio da Padova.
La chiesa è orientata in senso nord-sud  con  pianta a navata unica e copertura con volta a botte lunettata. Le pareti laterali sono scandite da nicchie comprese fra lesene, dove  sono inseriti gli altari minori. La parete laterale est, nella parte alta, sopra  l’arcata dell’ingresso secondario, conserva un dipinto murale che  narra  l’episodio del ” Cria”, un traditore di Avetrana che portò   nel Paese un centinaio di Turchi sbarcati a Torre Colimena, i quali  prima saccheggiarono il paese e poi deportarono  l’intera popolazione sampancraziese  in Turchia per  venderla  come schiava (1 gennaio 1547).
Si notano sul dipinto, procedendo dall’alto verso il basso ed in senso orario: l’arrivo dei Turchi, alcune  scene di guerra, violenze di vario tipo e la cattura del Cria che legato ad un palo viene lapidato e colpito da balestre. Suggestiva la scena dell’affresco posta  in basso a destra raffigurante un ragazzo che tenta di fuggire,  portando con sé  un bambino in fasce.
La compatta volumetria dell’edificio è alleggerita dalle esili lesene che scandiscono le pareti laterali esterne e dall’aereo campanile a vela sulla parte posteriore. Sotto la chiesa è presente un sepolcreto con tombe singole e ossari comuni visibili attraverso vetrate poste sul pavimento. Di particolare pregio  sono le due antiche acquasantiere pensili ed il  fonte battesimale della sagrestia.

 

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