STORIA DELLA TRADIZIONE “SCENNI CRISTU”

Ore 15.30 dalla BASILICA CATTEDRALE:

Ogni giovedì, a partire dal mese di marzo, si svolge una plurisecolare tradizione chiamata “Scenni Cristu”. La statua di Gesù morto è distesa su una bara con baldacchino bianco, con pennacchi fioriti simbolo della rinascita, è portata a spalla dai confratelli dell’Arciconfraternita della Morte vestiti di nero.
La discesa si ripete con frequenza settimanale fino al mercoledì Santo, quando la statua scende, per l’ultima volta, con i Misteri. Il numero dei giovedì non è fisso perché varia in base alla mobilità della festa di Pasqua: se questa viene “bassa” (cioè a marzo) o se viene “alta” (cioè ad aprile).
La statua viene portata a spalla fino in Cattedrale. Dopo la celebrazione della messa, la stessa rimane esposta nella Chiesa fino al venerdì sera per il canto delle piaghe, per poi rientrare al Monastero delle Benedettine il sabato mattina.
Con riferimento all’origine si sa per certo che, quando l’antica Cattedrale romanica fu demolita dopo il terremoto del 1743, gli arredi e i suppellettili furono depositati e conservati presso il Monastero delle Benedettine. Al termine dei lavori, la bara di Gesù Morto rimase in custodia presso le Benedettine. La necessità di esporre la statua durante le meditazioni del venerdì portò al trasferimento, nel pomeriggio precedente, dal Monastero di San Benedetto alla Cattedrale e questo diede origine alla “scinnuta di Crustu”

Dal

02

Febbraio

Al

12

Aprile


dall’Istituto San Benedetto alla Basilica Cattedrale, via Castello
Oria via Castello