Parrocchia Matrice Maria S.S. Assunta (Chiesa Madre)

Punti di Interesse Religiosi - S. Pietro V.co - Via Galliano, 14

DESCRIZIONE

La Chiesa è dedicata a Santa Maria Assunta, occupa la zona centrale del paese, la sua costruzione originaria risale ai primi decenni del XV secolo. Si può affermare con certezza che la Chiesa Matrice sia stata costruita alcuni decenni dopo l’erezione o il possesso della Torre da parte del Vescovo, nel 1400. Nel ‘600 venne ingrandita con la navata centrale e 11 altari e nell’800, una volta vietata la sepoltura dei fedeli intorno alle chiese, vennero costruite le due navate laterali. Sulla facciata seicentesca della navata centrale, si può ammirare un ricco rosone in pietra leccese scolpito in rilievo e completato da una vetrata con l’immagine dell’Assunzione. Sul timpano centrale spicca un medaglione in pietra leccese rappresentante il gallo, le chiavi del Paradiso e dell’Inferno, simboli religiosi legati alla figura del Santo Patrono. Anticamente il terreno intorno alla Chiesa, come quello della Chiesa di San Pietro Apostolo e come quello della maggior parte delle chiese di un tempo, veniva usato come luogo di sepoltura. Ai lati della Chiesa originale, con una sola navata, si trovavano quindi varie sepolture di fedeli. Sotto il presbiterio, ancora oggi ci sono dei sotterranei nei quali si possono scorgere antiche cripte e tombe riservate al clero. Tale scoperta risale al 1973. Napoleone, poi, vietò le sepolture vicino ed intorno le chiese, sancendo che i cimiteri dovevano risiedere distanti un chilometro dai centri abitati. Nel 1907 la chiesa necessitava di una restaurazione a causa di cedimenti interni e venne ulteriormente ampliata. Un intervento molto importante, tanto da datarlo con un bassorilievo. Nel 2006 una violenta tromba d’aria fece crollare parte della facciata esterna, causando il crollo parziale del soffitto vicino alla porta principale. Dopo le diverse ricostruzioni, oggi la Chiesa Madre ha l’Altare Maggiore, secondo le Norme Liturgiche del Concilio Vaticano II, e resta ancora lo sfondo del vecchio altare sormontato da un bassorilievo, pala in stucco, che raffigura la Madonna Assunta sorretta da serafini fatta nel 1928 dallo scalpellino di Ragusa Antonio. L’alto rilievo marmoreo (presbitero), un tempo era posizionato più avanti, poi spostato indietro per ingrandire l’altare. Dietro di esso c’è l’unico accesso che porta alle catacombe sotto la Chiesa, riservate alla sepoltura del clero. Sopra l’arcata esterna dell’altare c’è in rilievo lo stemma di San Pietro con le chiavi, il gallo, la tiara, la quercia e la Torre. Sempre nel rilievo, sotto lo stemma, la data di un restauro della Chiesa: 1907. (vedi Lo stemma di San Pietro Vernotico) Con la costruzione delle navate laterali, la Chiesa fu ulteriormente allargata spostando gli altari. Inizialmente, lo stile degli altari di una navata era uguale a quello degli altari della navata di fronte, in una sorta di equilibrio artistico visivo. Poi, però, con le diverse ristrutturazioni e restauri si cadde nell’errore d’intervenire troppo oltre, compromettendo quell’armonia così sapientemente ragionata. La Chiesa Madre può essere definita un vero tempio artistico del Salento, in essa infatti vi sono statue e quadri, sia antichi che moderni, di grandi autori salentini famosi nell’arte della carta pesta e nell’arte della pittura, basti pensare al Manzo, al Maccagnani, a Guacci, a Coppola, a Malecore e a tanti altri. Tutta la chiesa è dipinta in stile veneziano: uno splendido effetto marmoreo perfettamente realistico.

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