Santuario di Sant’ Antonio alla macchia

Punti di Interesse Religiosi - S. Pancrazio S.no - Non definito

DESCRIZIONE

A circa tre chilometri da San Pancrazio Salentino, in contrada Caretta, si trova il Santuario di Sant’Antonio alla Macchia, in una zona occupata una volta da un’impervia foresta della quale oggi rimane solo un boschetto che si trova a circa cento metri dalla chiesetta e dalla antistante grotta di Sant’Antonio Abate.

La piccola cappella dedicata a Sant’Antonio da Padova venne eretta nel 1867 dai coniugi Doria e Petarra, affittuari della vicina masseria Caretta, in segno di gratitudine al santo taumaturgo per un miracolo ricevuto da uno dei figli.

La chiesa poggia le sue fondamenta su una grotta scavata nella roccia utilizzata da monaci di rito greco e intitolata a Sant’Antonio Abate per l’immagine, ormai scomparsa, del santo eremita che era dipinta su una parete.

La chiesetta è caratterizzata da un prospetto semplice realizzato con tufi a vista estratti dalle cave del luogo e un piccolo campanile a vela. All’interno, tutto in tufo a vista, nelle rientranze fra i pilastri, sormontate da arcate a tutto sesto, si aprono minuscole cappellette con nicchie e altari a muro e la statua in cartapesta di Sant’Antonio Abate.

La navata unica è caratterizzata da una copertura con volta a botte e nella nicchia posta sulla parete di fondo in posizione centrale, sopra l’altare principale, è collocata la statua di Sant’Antonio da Padova, risalente agli inizi del 1900.

Di fronte alla chiesetta vi è una cripta basiliana del VII secolo ove vi era un dipinto di sant’Antonio Abate. Le aree a “macchia” della vasta foresta che dalla Ionio si estendeva fino ad Oria e la pineta di Pino d’Aleppo (37 ettari) piantumata agli inizi degli anni Sessanta, rendono la zona di notevole valore paesaggistico e naturalistico.

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