Torre del Solise

Punti di Interesse Storico-Culturali - Latiano - Via Santa Margherita, 48

DESCRIZIONE

La costruzione dell’edificio si fa risalire al 1528, data presente sull’architrave di una delle finestre, ma tale data, probabilmente, indica solo l’anno del restauro, eseguito dai maestri Pugliese di Nardò, per adibire l’edificio a residenza dei secondogeniti dei barone Francone, feudatari di Latiano dal 1509 al 1611. Successivamente lo stabile, divenuto di proprietà di diverse importanti nobili famiglie, è adibito a diversi usi: magazzino per  la lavorazione dei fichi, deposito, forno pubblico, falegnameria. Nel 1979 la famiglia Nacci, proprietaria della struttura in quel periodo, inizia l’abbattimento a causa del suo stato pericolante e per destinare l’area ad edificazione. Grazie all’intervento della soprintendenza la demolizione viene bloccata con decreto di vincolo. Dopo diverse vicende l’amministrazione comunale è riuscita ad acquistarla, e dopo il restauro l’ha restituita alla città nel 2009.

Il monumento ha pianta quadrangolare composto da piano terra, piano ammezzato, non più esistente, e piano nobile. Sulle quattro facciate si notano delle finestre rettangolari inquadrate da cornici scanalate decorate con quattro rosette scultoree poste quattro agli angoli e una al centro. Due mensole aggettanti sorrette da volute reggono l’architrave che reca delle iscrizioni morali in latino. Una cornice aggettante marcapiano decorata chiude ai quattro lati la torre. Il piano terra, realizzato con volta a padiglione, presenta delle fasce di decorazione lungo l’imposta della volta e al suo centro. Al piano superiore, ricostruito a capriate lignee, si possono ammirare due camini in carparo con stemma bipartito della famiglia Francone-Montefusco.

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